Decennale del Centro Insubrico

Le biblioteche

Presso il Centro Insubrico Internazionale “Caro Cattaneo e Giulio Preti” è presente una Biblioteca che si è andata formando nel corso degli anni a partire dal 2009, anno di costituzione ufficiale del Centro da parte dell’Università degli Studi dell’Insubria e che vanta ora circa 20.000 volumi, di notevole valore, reperibili altrimenti altrove, a Milano o Torino! Spunto di ricerche, punto di avvio di seminari e convegni. Si tratta di una Biblioteca del tutto peculiare, frutto di donazioni, somma di singole biblioteche appartenute a singoli studiosi. Una Biblioteca dunque di Biblioteche!

In origine, questa Biblioteca era costituita da due soli cespiti: l’Archivio Carlo Cattaneo e il Fondo Preti. Attualmente si è arrivati al numero di 22 biblioteche, di cui 19 si possono definire Biblioteche d’autore nel senso che sono appartenute a singoli studiosi, di esse 16 sono catalogate, a queste vanno aggiunti altri fondi librari: la Biblioteca del Centro Insubrico (in senso strettto) con volumi provenienti da donazioni minori (sono 18) e dalla Casa Editrice Mimesis; singole donazioni, ricordiamo almeno quella dell’ Enciclopedia Treccani, l’Enciclopedie di Diderot, le opere di Antonio Vallisneri e di Girolamo Cardano.

Qui di seguito, si elencano i fondi bibliotecari, secondo l’anno di donazione, il nome del possessore della biblioteca, il suo donatore e i tratti specifici posseduti da una data biblioteca, vale a dire il suo contenuto; nell’ordine cronologico vengono menzionati anche i 23 Archivi, inscindibili dalla rispettive biblioteche, altra peculiare ricchezza del Centro, ma di cui il lettore troverà notizia dettagliata in altra parte di questo volume, nonché altre notizie essenziali sul Centro che in vario modo si connettono ai cespiti librari.

Qual è l’elemento comune che connette queste biblioteche d’autore? Si tratta fondamentalmente di volumi, archivi, materiali riguardanti studiosi lombardi e la cosiddetta scuola di Milano. Essa fa idealmente capo a Carlo Cattaneo, e conta tra le sue fila filosofi e personaggi lombardi come Antonio Banfi, Guido Bersellini, Fulvio Papi, Giulio Preti, Carlo Sini e altri. Le opere (e le biblioteche) di questi studiosi son ben rappresentate nella Biblioteca del Centro.

Vale la pena di ricordare che già Fabio Minazzi al Convegno Il problema della ragione in Antonio Banfi e la sua scuola (Varese, 18-19 maggio 1985) intervenne “Per la creazione di un archivio nazionale dei manoscritti filosofici del novecento”.

La sommatoria dei contenuti di queste biblioteche d’autore spazia dalla letteratura alla dimensione storica e a quella logico-scientifico-epistemologica, coprendo varie e vaste aree dei saperi.

2009

23 novembre 2009: costituzione ufficiale del Centro da parte dell’Università degli Studi dell’Insubria.

23 dicembre 2009: nomina formale del prof. Fabio Minazzi quale primo direttore del Centro per il periodo dicembre 2009-dicembre 2013 (successivamente rinnovato per il periodo 2013-2016 e per il periodo 2016-2019)

2010

12 gennaio 2010: alla donazione delle carte autografe di Carlo Cattaneo facenti parte dell’Archivio Bersellini, donate dall’avv. Guido Bersellini si accompagnano i volumi della Tipografia ottocentesca Elvetica di Capolago (Svizzera) che nell’organizzazione del Centro costituisce una biblioteca a sé

stante: la Biblioteca della Tipografia elvetica di Capolago. Essa comprende volumi ottocenteschi come l’Archivio triennale delle cose d’Italia, le Carte segrete e atti ufficiali della polizia austriaca in Italia dal 4 giugno 1814 al 22 marzo 1848, i Documenti della Guerra Santa d’Italia, tutte le opere di Cattaneo nell’edizione curata da Agostino Bertani, la Storia d’Italia di Carlo Botta, Lettere di Cavour; opere di Ferrari, Garibaldi, Gioberti, Mazzini, Santorre di Santarosa; la rivista fondata da Cattaneo «Il Politecnico. Repertorio mensile di studj applicati alla prosperità e coltura sociale», la cui intera serie va dal 1839 al 1868, altrove ben difficilmente consultabile.

2011

Il 2011 è stato l’anno di importanti acquisizioni di Archivi, come quello costituito dalle lettere di Vittorio Sereni da parte della prof. ssa Raffaella Peri; l’Archivio segreto di Antonio Banfi da parte del nipote prof. Antonio Banfi; un gruppo di documenti di Giovanni Vailati concernenti la Commissione reale della riforma della scuola; un gruppo di carte e lettere inedite del filosofo milanese Guido Morpurgo Tagliabue.

2012

8 febbraio 2012: donazione della Biblioteca e dell’Archivio di Aurelia (Lella) Monti da parte del figlio dr. Lelio Mondella. Moglie di Felice Mondella (poi divorziata) Lella Monti (Isola di Fronda, Bergamo, 27.7.1933 – Savona, 8. 5.2010) è allieva di Banfi e di Geymonat e contribuisce a diffondere il pensiero logico-filosofico partecipando al gruppo del Cnr diretto da Geymonat e, successivamente, rinunciando alla carriera accademica, nel suo insegnamento liceale. Notevole la sezione di logica della biblioteca con opere di E. Agazzi, Bocheński, Boyer, Casari, Dumitriu, Kneale, Lewis, Lukasewicz, Scholz, l’opera omnia di C. S. Peirce, opere del matematico Jean Cavaillés. Ella stessa è autrice, si vedano i suoi testi: il saggio su Cavaillès; la traduzione e prefazione di The Structure of Science di Ernst Nagel; la scelta e traduzione di scritti a carattere logico di Charles Sanders Peirce con prefazione di Corrado Mangione dal titolo Scritti di logica; il testo apparso in Momenti della riflessione filosofica antica sulle matematiche, sull’insegnamento della filosofia nei licei, dove propone, come rinnovamento della filosofia antica, la lettura di Proclo, di Platone matematico e di Aristotele fisico.

L’Archivio di “Lella” Monti. La studiosa che pensiamo come ricercatrice in logica matamatica era solita affidare all’immediatezza dell’espressione lirico-letteraria, alla composizione di versi, le sue emozioni. Due quaderni si rinvengono tra le sue carte. Un primo quaderno reca una data sul frontespizio: 28 agosto 1973. Si tratta di un quaderno di liriche, dai seguenti titoli: Chi sono? Partigiano, Donna ideale 1973, X Congresso del PCC, Salvatore Fascetti, Il potente Dio, Boris Pasternak. Film Il Dottor Živago, …. Un secondo quaderno reca una data posteriore sul frontespizio: 21 novembre 1973, con liriche dai seguenti titoli: Aveva, Sarà vero? La coda, La bicicletta, Il sole sorge, Sfida alle carni, Il pagliaio, Tramonto, Anche quando dormi, … Aurelia fissa con immediatezza, riflessioni, riflessioni filosofiche e politiche, il suo credo politico, giudizi, opinioni, esortazioni, invettive, desideri, spesso a partire da fatti di cronaca, come quello tristemente famoso dello scoppio di casi di colera a Napoli nel 1973. In Napoli canta e muore! Aurelia dalla cronaca del colera passa al credo politico, solo il comunismo / elimina il colera.

8 marzo 2012: donazione della Biblioteca di Tullio Domenico Spinella (Catona (RC), 16. 09. 1922 – Milano, 01. 10. 2011) da parte dell’esecutrice testamentaria prof.ssa Lidia Radaelli di Milano; Spinella fratello dello scrittore Mario Spinella si laurea in Fisica a Messina,

divenendo docente di matematica e fisica presso gli Istituti Tecnici. La suddivisione proposta dal Centro dei suoi volumi dà un ‘idea di ciò che anima la sua biblioteca: opere di filosofia della scienza (logica, epistemologia, divulgazione scientifica, storia delle scienze e della matematica); matematica (specialistica); fisica (specialistica); letteratura, con le opere di Mario Spinella. Il lettore potrà così consultare volumi di E. Agazzi, Barrow, Davies, Di Trocchio, Einstein, Feynamann, Forti, Geymonat, Rubbia, Russell, Tarski; testi sulla fisica atomica di Paul Dirac e di Enrico Persico.

3 settembre 2012: donazione della Biblioteca e dell’Archivio di Evandro Agazzi da parte dello stesso prof. Evandro Agazzi; la ricchissima biblioteca contiene la copia originale della tesi di laurea Indagini e riflessioni sul probabile e sulla probabilità, a. a. 1956/57, le opere di Agazzi (in traduzione francese, inglese, spagnola, tedesca, russa) fino al recente L’oggettività scientifica e i suoi contesti, con volumi di filosofia della scienza ed epistemologia. L’intera catalogazione è stata pubblicata nel volume Sulla filosofia della scienza di Evandro Agazzi, a cura di Fabio Minazzi, Atti del convegno di studio (Varese, 22 settembe 2012). Di recente i volumi della biblioteca sono stati inseriti nella catalogazione nazionale OPAC. Sono presenti le opere dei maggiori logici ed epistemologi che hanno dialogato (e non solo idealmente) con Agazzi, senza dimenticare i classici: Antiseri, Artigas, Avenarius, Ayer, Bachelard, Beth, Bontadini, Bunge, Buzzoni, D’Agostini, Dalla Chiara, D’Espagnat, Di Bernardo, Frege, Galvan, Geymonat, Heisenberg, Hempel, Huebner, Koyré, Marsonet, Mostowski, Petitot, Schlick, Schulz, Stegmueller, Vassallo.

2012, donazione di manoscritti, di verbali di seminari organizzati da Antonio Banfi, da parte di Angela Colantoni Stevani. Da ricordare l’intervento di Banfi del 17 febbraio 1955 in Consiglio Comunale di Milano.

Nello stesso 2012 viene acquisito l’Archivio e la Biblioteca di Aurelio Lanzarone (1945-2011), professore ordinario presso il Corso di laurea in Informatica alla facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università dell’Insubria (sede di Varese). La dotazione è ricca di 69 faldoni, riviste scientifiche e la preziosa Storia della tecnologia, edita da Boringhieri in 4 volumi a cura di Charles Singer e altri.

2014

Donazione di Dario Generali, docente Istituto Correnti, Milano, delle opere di Antonio Vallisneri (medico e naturalista, 1661 – 1730) e di Lazzaro Spallanzani (1729 – 1799); la donazione include anche opere di Telesio, le lettere di Galluppi e le opere di Girolamo Cardano, come la celebere Artis Magnae sive de regulis algebraicis liber unus, De immortalitate animorum, Liber de ludo aleae. Questo straordinario cespite librario consente di allargare gli orizzonti su argomenti di storia delle scienze naturalistiche presso studiosi che nel settecento si proclamavano galileiani ed erano osteggiati da mentalità scientifica ancora medievale.

24 febbraio 2014: donazione delle cartolettere di Antonia Pozzi ed altri allievi banfiani ad Alba Binda, da parte della nipote Mirella Binda, docente Istituto Superiore “N. Casula” di Varese.

24 febbraio 2014: donazione della Biblioteca e dell’Archivio di Bruno Widmar (Trieste 1913 – 1980), docente di Filosofia della Scienza a Lecce, da parte della vedova Sig. ra Carolina Antonietta Caroli e della figlia Lucia Widmar; comprende i classici del pensiero, l’opera omnia di Descartes curata dallo stesso Widmar, opere di Aristotele, Agostino, Bachelard, Enriques, Gentile, Geymonat con il suo Studi per un nuovo razionalismo, edito il 25 aprile 1945! Kant, Hegel, Husserl, Martinetti, Marx,

Pascal, Platone, Plotino, Rosmini, Tommaso, Vailati, Wittgenstein con la prima traduzione italiana del Tractatus del 1954. Widmar curò testi di Russell che trovano posto nella biblioteca. Al cespite librario va aggiunta l’intera raccolta della rivista crociana «La Critica» (1903-1944) e della rivista «Il Protagora» fondata da Widmar nel 1959 e ora diretta da Fabio Minazzi.

Febbraio 2014: donazione della Biblioteca di Gabriele Scaramuzza da parte dello stesso prof. Gabriele Scaramuzza (Milano 1939 – ), ha insegnato estetica in varie università da ultimo a Milano; nella biblioteca sono presenti volumi di filosofia, estetica, opere di Umbeto Eco, una cospicua raccolta di riviste di estetica, come la «Rivista di estetica», edita dalla Rosenberg-Sellier di Torino, ma anche la «Rivista di storia della filosofia» fondata da Mario Dal Pra, «Aut – Aut» diretta da Enzo Paci. Sono presenti quasi tutte le opere di Scaramuzza, ricordiamo almeno, Le origini dell’estetica fenomenologica; Walter Benjamin lettore di Kafka; Estetica come filosofia della musica nella scuola di Milano.

Febbraio 2014: donazione della Biblioteca e dell’Archivio di Clementina (Titti) Pozzi (1922 – 2012)

da parte della sorella prof. ssa Carmela Pozzi Sendresen di Milano; con volumi di germanistica e filosofia; allieva di Antonio Banfi e del germanista Vincenzo Errante ha collaborato con il Centro di Cultura Spirituale e Unione Coscienza di Milano dal dopoguerra fino al 1979. Vivissimi i ricordi che conserverà di Cantoni e Paci che tennero conferenze nel centro di Cultura Spirituale. Non ha fatto carriera universitaria né ha insegnato nelle scuole statali ma ha collaborato con il Centro Culturale e scritto privatamente. Sono ben rappresentati i volumi dei tedeschi: Goethe, Heidegger, Hoelderlin, Husserl, Jaeger, Mann, Mittner, Nietzsche, Rilke, Schiller, Winckelmann, Wittgenstein, Zweig. Ma anche Speer, Memorie del Terzo Reich, La mia vita e La mia battaglia di Hitler nell’edizione Bompiani degli Anni Quaranta tradotte da un professore della Bocconi, con prefazione di Hitler per il lettore italiano.

L’Archivio di “Titti” Pozzi è costituito da fascicoli, faldoni e stampe in proprio. Un archivio del tutto particolare dove i ricordi autobiografici si alternano a ricerche storico-filosofico-letterarie che molto spesso hanno il mondo tedesco come oggetto di interesse. Titti ricostruisce i principali eventi della Scuola di Milano riscoprendo il suo maestro Banfi e osservando che nelle recenti storie di filosofia a cura di Reale e Matthieu il filosofo di Vimercate non è adeguatamente trattato. L’interesse per Goethe, da parte di chi è stata allieva del germanista Vincenzo Errante, è documentato da ricerche e lezioni tenute per l’Università Popolare di Milano sugli scritti scientifici, il viaggo in Italia (e in Svizzera) del grande letterato tedesco.

Febbraio 2014: donazione dell’Archivio di Fulvio Papi da parte dello stesso prof. Fulvio Papi; .

19 aprile 2014: donazione dell’Enciclopedia Italiana di scienze, lettere ed arti (nota come Enciclopedia Italiana o semplicemente La Treccani, fondata nel 1925 da Giovanni Treccani e Giovanni Gentile), da parte del prof. Tiziano Boaretti di Milano in ricordo di suo zio Aldo Crimella; si tratta dell’edizione del 1949 per complessivi 53 volumi con aggiornamenti al 2000.

25 aprile 2014: donazione della Biblioteca di Giulio Preti da parte della prof. ssa Raffaella Peri e da parte del prof. Fabio Minazzi; vengono catalogati 251 volumi facenti parte della biblioteca personale del filosofo Giulio Preti, volumi variamente raccolti da Fabio Minazzi in un arco temporale trentennale di ricerche e studi. Questa catalogazione è ora pubblicata nel volume Sul bios theoretikos di Giulio Preti. Atti del Convegno internazionale, Varese, 28-29 ottobre 2011, (2014). Sono presenti le opere di Preti, ricordiamo Praxis ed empirismo, Retorica e logica, ma anche il suo

corso di lezioni tenute al Magistero di Firenze Storia della filosofia – Correnti e problemi nella scolastica del’300, classici di filosofia: Aristotele, Bacone, Cass