Descrizione:

È importante considerare che i contenuti di studio, oltre alla loro portata scientifica, rivestono anche una rilevanza sociale e culturale. Se non tutto quello che si insegna può essere direttamente collegabile a tematiche di rilievo sociale, molto si può fare per creare un legame significativo tra apprendimento scolastico e realtà di vita. Infatti nelle Indicazioni nazionali per il curricolo (2012) si legge che ogni persona è responsabile del futuro dell’umanità e la scuola può soddisfare questo compito formativo non creando un accumulo di conoscenze, ma garantendo un pieno dominio dei singoli ambiti disciplinari e l’elaborazione delle loro molteplici connessioni. Pertanto risulta fondamentale una nuova alleanza fra scienza, storia, filosofia, discipline umanistiche, arti e tecnologia: insieme per delineare la prospettiva di un nuovo umanesimo scientifico e critico.
Qui, infatti, la parola “servizio” indica la prospettiva che va data alla parola “apprendimento”; essa esprime l’essenza di una formazione democratica, di una comunità di insegnamento ed apprendimento impegnata nella formazione di cittadini competenti, capaci di misurarsi con i problemi difficili dei nostri tempi e impegnati a preparare tempi migliori.
Il Service Learning coinvolge gli studenti in un’attività che combina il servizio alla comunità e l’apprendimento accademico. Pertanto le attività di servizio vengono impostate su specifici contenuti curricolari. Questa modalità di apprendere per mettere le proprie conoscenze a servizio della collettività si manifesta nell’intersezione di due intenzionalità: l’intenzionalità pedagogica e l’intenzionalità di servizio. La prima consiste in un “lavoro sul campo” che migliora la qualità dell’apprendimento formale; la seconda comprende una serie di iniziative di servizio efficace alla comunità, rivolte a promuovere risposte efficaci e partecipative ai problemi sociali, a incentivare il protagonismo degli studenti, a rafforzare le reti sociali e generare sinergia tra scuola e organizzazioni sul territorio. Da qui la possibilità di avviare un circolo virtuoso, in cui l’applicazione dei saperi migliora la qualità del servizio che si offre alla comunità e l’azione di servizio coincide con una migliore formazione integrale, stimolando una nuova produzione di conoscenze.
Si tratta propriamente di una manifestazione di cittadinanza attiva, in un’operazione culturale di apprendimento funzionale significativo per competenze, che chiama gli studenti a mettersi al servizio della comunità rispondendo alle necessità valoriali della società a cui sentono di appartenere, a cui vogliono appartenere.
Si tratta di un momento in cui, a seguito di un percorso di studio, di approfondimento, di conoscenza, di comprensione, di confronto, di dibattito nelle ore dedicate all’attività didattica, gli studenti desiderano condividere una riflessione con la cittadinanza del luogo in cui vivono, in cui studiano e lavorano, in cui trascorrono le loro giornate, in cui incontrano persone, in cui svolgono meglio che possono, anche con un po’ di fatica ma sempre con entusiasmo, i loro compiti, ricoprono i loro ruoli e in cui progettano con i compagni di corso, con quella forza che viene dal desiderio di sentirsi appartenenti a un contesto, ad un gruppo, ad un team in uno spazio-tempo che li fa sentire abitanti di un luogo, di un tempo, dentro un percorso che hanno scelto. Infatti il Service Learning è una proposta rivolta a ogni singolo studente: ne viene rilevato l’impegno individuale e la capacità di scelta, l’autonomia nel pensare il proprio intervento nel territorio.

 

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